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PROGETTO RISE: risposte e iniziative per fermare la violenza di genere nelle aree periferiche

PROGETTO RISE: risposte e iniziative per fermare la violenza di genere nelle aree periferiche

Progetto RISE

Migliorare l’accesso ai servizi per le donne sopravvissute alla violenza di genere nelle aree periferiche e rurali, con particolare attenzione a chi subisce molteplici forme di discriminazione, come donne migranti, donne con disabilità e donne in situazioni socioeconomiche precarie, è l’obiettivo del progetto europeo RISE, finanziato dal programma CERV, implementato da quattro organizzazioni provenienti da Italia, Spagna e Grecia e guidato da MondoDonna. Da marzo 2026 i partner lavoreranno sulla creazione di un modello di prevenzione e risposta alla violenza che intende essere replicabile nelle aree rurali di tutta Europa, con azioni pilota e servizi specializzati.

Dal punto di vista della ricerca e della metodologia sono infatti previsti una serie studi e valutazioni con un approccio intersezionale e trauma orientato, finalizzati a sviluppare un Indice di Vulnerabilità Intersezionale (IVI) per mappare i bisogni e le lacune nei servizi locali delle aree target di ciascun paese. Questa analisi, basata su indicatori disaggregati per genere, sarà alla base della progettazione di tutte le attività.

Fra gli obiettivi generali del progetto vi sono:

  • il miglioramento dell’accesso ai servizi dedicati alle donne vittime di violenza;
  • la creazione di un modello replicabile per la prevenzione e la risposta alla violenza;
  • l’ampliamento dei punti di accesso fissi e mobili;
  • la promozione dell’emancipazione economica delle donne vittime di violenza;

Nucleo centrale delle azioni è il progetto pilota per servizi specializzati durante il quale saranno attivate tre forme complementari di supporto: unità di supporto mobili, centri specializzati per le donne e piani strategici per l’empowerment e la fuga da situazioni di violenza. L’iniziativa si completa con attività di advocacy per le politiche pubbliche a livello locale, nazionale ed europeo, attraverso la creazione di reti politico istituzionali.

 Dal punto di vista della formazione sono due le tipologie di destinatari coinvolti:

  • attori istituzionali (assistenti sociali, polizia, rappresentanti locali) riceveranno una formazione dedicata alla violenza di genere, all’intersezionalità, alla gestione dei casi e all’assistenza basata sulla consapevolezza del trauma;
  • membri della comunità considerati “Antenne della Comunità” (residenti del quartiere, commercianti, rappresentanti locali, ecc.), sulla diagnosi precoce, l’indirizzamento sicuro e il supporto di base per le sopravvissute alla violenza.

Scarica qui> la brochure ENG_Project Presentation

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