Come mettere in rete persone e luoghi della città promuovendo il contrasto a stereotipi, discriminazioni e violenza di genere attraverso educazione, arte e comunità?
Si può trasformare lo spazio urbano e restituire alla comunità nuovi immaginari condivisi?
Quanto i contesti urbani sono spazi attivi dove costruire relazioni, collaborazione, partecipazione e dialogo su tematiche come l’identità, la diversità e le relazioni di genere?
Il progetto Città in GENERazione si sviluppa partendo da una riflessione sul ruolo della città come spazio attivo capace di educare al rispetto con una serie di azioni partecipate che coinvolgano le persone e al contempo rafforzino il dialogo tra amministrazione e terzo settore, per favorire la costruzione di una cultura plurale con attività che si propongono di creare spazi di cura, opportunità d’incontro e riflessione dedicati a tematiche quali l’identità, la diversità, l’unicità del singolo e le relazioni di genere.
Le iniziative, articolate in azioni eterogenee sia nelle metodologie che nei destinatari, spaziano da laboratori di cortometraggio e audiovisivo con le classi della scuola primaria e secondaria, a passeggiate e momenti di confronto intergenerazionale, fino alle installazioni e alla co-progettazione artistica e il Festival della cultura plurale di genere previsto per il 25 e il 28 novembre 2026.
Città in GENERazione è un progetto, con durata di 16 mesi, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, con il Comune di Granarolo dell’Emilia in qualità di capofila del progetto, e realizzato con una rete ampia e diversificata di soggetti del territorio: MondoDonna Onlus, Istituto Comprensivo Granarolo dell’Emilia, Fondazione Cineteca, Serendippo, Funamboli, Pro Loco Granarolo dell’Emilia, Centro Sociale Quarto, Centro Sociale Il Roseto, Campus Adriani e Polisportiva Dilettantistica Lovoleto.
Scorri e scopri le prossime iniziative







