A.L.B.E. – Autoconsapevolezza. Libertà. Benessere. Empowerment.
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Progetto A.L.B.E. – Autoconsapevolezza. Libertà. Benessere. Empowerment.
MondoDonna ETS è l’ente capofila di A.L.B.E. realizzato in collaborazione con il Provveditorato Regionale e le Direzioni delle 4 Case Circondariali di Bologna, Modena, Forlì e Reggio Emilia. Il progetto è sostenuto da Fondazione Unipolis.
L’iniziativa mira a sostenere le donne detenute sopravvissute alla violenza di genere, accompagnandole in percorsi di emersione e di rielaborazione dei propri vissuti attraverso incontri, attività laboratoriali e cerchi di parola. Attraverso un approccio orientato all’empowerment e al benessere psicofisico, A.L.B.E intende favorire la riattivazione delle risorse personali e trasformare l’esperienza della violenza da fattore di vulnerabilità a leva di autodeterminazione e di costruzione di nuove progettualità di vita per le donne. Il periodo di estensione del progetto va da settembre 2026 ad agosto 2028.
Principali attività:
- Potenziamento dei presidi antiviolenza presso le Case Circondariali
Il potenziamento o l’istituzione dello sportello antiviolenza “CHIAMA chiAMA” presso le 4 Case Circondariali di Bologna, Modena, Forlì e Reggio Emilia. Lo sportello offre alle donne uno spazio protetto di ascolto, favorendo l’emersione dei vissuti di violenza e l’eventuale avvio di percorsi individuali di supporto e accompagnamento. - Percorsi di benessere psicofisico e consapevolezza di sé
Le attività mirano a favorire il benessere psicofisico e a sviluppare strumenti utili alla gestione del trauma con laboratori di mindfulness e pratiche di consapevolezza corporea per accompagnare le donne in un percorso di ascolto di sé, gestione delle emozioni e rafforzamento dell’autostima.
- Laboratori di espressione creativa e rielaborazione del trauma
Attraverso percorsi di arteterapia e teatroterapia -ceramica, fotografia, movimento e improvvisazione-, che utilizzano il linguaggio artistico e creativo come strumento per favorire la rielaborazione simbolica dei vissuti traumatici e la costruzione di una nuova identità consapevole le partecipanti possono riscoprire risorse personali e modalità di espressione alternative.
- Percorsi di autonomia e reinserimento lavorativo
Il progetto sostiene le donne prossime al fine pena o in semilibertà, nella costruzione di nuove progettualità di vita, attraverso percorsi individualizzati di orientamento e tutoraggio al lavoro e l’attivazione di tirocini extracurriculari. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia socioeconomica e favorire un concreto reinserimento nel mercato del lavoro.
- Riflessione sulle relazioni di genere e prevenzione della violenza
Per la Casa Circondariale di Modena viene sperimentato un percorso rivolto a donne e uomini attraverso cerchi di parola condotti da professioniste/i esperte/i. Gli incontri promuovono una riflessione condivisa sulle dinamiche di potere tra i generi e sui meccanismi alla base della violenza, con azioni comunicative dentro e fuori i luoghi detentivi.
